Effettuare una “SIMULAZIONE TEORICA DELLA VERIFICA FISCALE” al fine di fornire gli strumenti pratici fondamentali per la comprensione dei metodi e dei criteri normalmente applicati nell’esecuzione della verifica tributaria e fornire chiarimenti interpretativi delle norme fiscali per ridurre il rischio di incorrere in pesanti sanzioni. Le conoscenze acquisite rappresentano uno strumento di pianificazione fiscale, sia per effettuare calcoli di convenienza, sia per evitare i rischi accertativi connessi ai controlli. In particolare si esamineranno i possibili luoghi di esecuzione di tali verifiche, i soggetti preposti a tale attività, i poteri loro conferiti, le fasi di svolgimento, nonché la successiva attività dell’Agenzia delle Entrate.
1° LEZIONE 4 dicembre 2007 h. 19,00- 21,30
L’accesso nei locali dell’impresa. I beni aziendali controllabili Analisi delle direttive contenute nella circolare n. 1/98 e dal D. Lgs. n° 300 DEL 30/07/1999. Esame delle autorizzazioni necessarie, dei diritti e doveri dei Contribuenti alla luce dello “Statuto del Contribuente”. Le metodologie di accertamento analitiche e sintetiche.
2° LEZIONE 11 dicembre 2007 h. 19,00- 21,30
I tipi di verifiche in relazione al regime contabile del Contribuente. Gli strumenti utilizzabili ai titolari di partita I.V.A. e quelli applicabili nei confronti di qualsiasi Soggetto. La “rivalutazione” del redditometro. Analisi delle casistiche in cui è possibile l’accertamento automatico del redditi d’impresa o di lavoro autonomo. Il giudizio di inattendibilità della contabilità. Le presunzioni che accompagnano i parametri e gli studi di settore. Le novità introdotte dalla Legge n. 248/2006 (di conversione del c.d. Decreto Visco-Bersani) e dalla Legge Finanziaria 2007 per l’applicazione degli studi di settore ai Contribuenti in contabilità ordinaria e semplificata. I differenti meccanismi che li caratterizzano e gli elementi contabili ed extracontabili necessari per la ricostruzione dei ricavi o compensi presunti. Il decreto “Tesoretto”. Accenni alle novità in corso di approvazione con la legge finanziaria 2008. Le indagini finanziarie: gli accesi ai conti bancari alla luce dei chiarimenti forniti con la circolare n°108 del 28/09/2006 e le presunzioni che accompagnano i versamenti ed i prelevamenti ai fini delle imposte dirette e ai fini IVA. Le sanzioni per omesso rilascio di ricevuta e/o scontrino secondo la Legge n. 286 del 24 novembre 2006.
3° LEZIONE 18 dicembre 2007 h. 19,00- 21,30
Analisi degli strumenti per favorire la collaborazione tra Contribuenti/Uffici Finanziari. L’istituzione dell’”Anagrafe Tributaria” prevista dal D.L. 223/2006 convertito in legge e le indagini finanziarie dopo la Finanziaria 2005 e la circolare n. 32/E del 19/10/2006. Come presentare l’istanza di interpello (alla luce della nuova disciplina delle Società di Comodo). Il concordato a regime per le imposte dirette ed indirette. L’autotutela. L’acquiescenza. L’accertamento con adesione. La conciliazione in giudizio. Il ravvedimento dei tributi diretti ed indiretti. La riscossione coattiva (rafforzata dalla Legge n. 286/2006). Il contenzioso tributario: ricorsi presentati alla CTP, CTR, e in Cassazione.
4° LEZIONE 20 dicembre 2007 h. 19,00- 21,30
Novità in materia di accertamento dei redditi immobiliari e dell’imposta di registro. I vincoli riguardanti le cessioni immobiliari soggette ad I.V.A. La conoscenza dei criteri di ACCERTAMENTO intesi come corretta determinazione del reddito fiscale quale strumento fondamentale per consentire la pianificazione fiscale. Analisi dei criteri di imponibilità di alcune voci di componenti positivi e di deducibilità di alcune voci di costo ai fini IRES e IRAP (es. i dividendi percepiti da persone fisiche e giuridiche, la deducibilità consentita per le voci di costo del personale, la possibilità delineata di avvalersi di prestazioni occasionali). Analisi dell’evoluzione normativa dell’ammortamento anticipato. I criteri per riconoscere la deducibilità fiscale delle perdite su crediti. L’evoluzione della disciplina ai fini delle imposte dirette ed I.V.A. delle autovetture. La riportabilità delle perdite d’esercizio.